Scaricabarile: il metodo De Rosa

Scaricabarile: il metodo De Rosa

Da un ultimo post della Sindaca si apprendono le accuse ingiustificate che la stessa rivolge in maniera più o meno palese all’assessore regionale Quaglieri, in merito a contributi che, a suo dire, sarebbero destinati sempre e soltanto ad alcuni territori di un certo colore politico. Quanto scritto, per come appare, è un chiaro modo per celare l’incapacità dell’Amministrazione di intercettare ed ottenere i finanziamenti ed i contributi messi a disposizione dalla Regione.

Come accade di consueto, la Sindaca sferra attacchi social semplicemente per difendersi, per nascondere il vuoto, insinuando favoritismi, criticando con asprezza e screditando l’operato altrui; ricordiamo alla De Rosa che la critica è una cosa molto comoda così come troppo facile ma altrettanto grave è ascrivere a “qualcuno” che, in questo caso, riveste una carica politica regionale, condotte tutt’altro che trasparenti e imparziali.

E’ palese che la Sindaca non abbia alcuna certezza di quanto asserito, ma proceda supponendo che un “maneggio politico” sia la sola ragione che le impedisca di apportare migliorie al nostro paese, nei confronti del quale probabilmente si sente in difetto per le diverse promesse non mantenute.

È il caso che questa amministrazione si assuma la responsabilità della assoluta incapacità di evolvere, innovare e rendere al passo con i tempi le strutture comunali.

Il Sindaco, così come altri attori di questa amministrazione, erano seduti sugli stessi spalti anche quando la Giunta Regionale era a guida D’Alfonso, e nemmeno allora lo si distinsero per la grande capacità di attirare capitali pubblici nelle casse comunali, o se non altro a tramutarli in strutture a servizio della cittadinanza. C’è da dedurre che la “De Rosa” non è stata mai in grado di avvantaggiare il nostro Paese favorendo un dialogo costante e costruttivo con gli enti sovracomunali, di qualsiasi “colore” siano.

Suggeriamo quindi alla De Rosa di impiegare diversamente il tempo speso a scrivere post di questo tenore, magari creando sinergie e/o elaborando proposte progettuali a favore del paese e della cittadinanza che risultino rispondenti ai criteri di aggiudicazione fissati dalla Regione, prendendo anche ad esempio quei comuni limitrofi di eguale dimensione che agiscono con i fatti e non con le insinuazioni. Ci sentiamo di suggerire uno dei punti a nostro programma, cioè l’utilizzo di parte del budget destinato allo staff del sindaco per l’assunzione di una figura esperta nell’euro-progettazione (o simili), così da non dover poi lastricare i social delle proprie lacrime da coccodrillo.

Altra informazione ingannevole, le STRUTTURE SPORTIVE di Luco alle quali Lei fa riferimento nello stesso post, agli scriventi ma sicuramente anche a tutti i luchesi, risultano tutt’altro che riqualificate, rinnovate e vivificate. Tuttalpiù ci risultano fatti dei lavori di messa norma e manutenzione per lo stadio Comunale. Ma il nostro impianto in erba naturale, risulta ormai obsoleto rispetto ai tanti (oramai quasi tutti) impianti sportivi dei comuni limitrofi che stanno realizzando campi da calcio in erba sintetica di ultima generazione con impianti fotovoltaici che rendono le strutture autonome da un punto di vista energetico, con conseguenti risparmi per l’ente e le associazioni che ne usufruiscono. Al campo da tennis, non ci risultano altri interventi di manutenzione oltre allo sfalcio dell’erba, prima dell’affidamento in gestione.Spacciare la manutenzione per riqualificazione, è un modo teterrimo di distorcere la realtà dei fatti.

In ultimo, riteniamo doveroso una precisazione sul discorso SCUOLA, dove la Sindaca, a seguito di un sopralluogo presso l’Istituto Comprensivo “Ignazio Silone” del nostro paese, oltre a spendere parole di apprezzamento sul clima di serenità che si respira all’interno della scuola, ha definito l’edificio scolastico del paese come una struttura moderna, luminosa, funzionale e sicura. A tale proposito, non possiamo esimerci dall’esprimere il nostro profondo stupore e rammarico tenuto conto che è evidente quanto la scuola in questione sia ben lontana dal rispecchiare i canoni della modernità e dell’efficienza.

Per garantire il benessere e la salute negli ambienti scolastici, anche in considerazione di quanto accaduto con l’emergenza Covid 19 e ancor prima con gli eventi sismici, sono molteplici i fattori di cui tenere conto e le azioni da realizzare affinché gli scolari possano considerarsi davvero in un ambiente sicuro e moderno.

Su tale questione dovremmo quindi credere alle parole della De Rosa e considerare gli alunni lontani da ogni rischio?

Ovvio che no!!! 

C’è, con rammarico, la consapevolezza che qualsiasi intervento di manutenzione, operato o pianificato, è sempre destinato ad un edificio scolastico risalente almeno agli anni cinquanta.

Una scuola moderna e funzionale richiede inoltre una progettazione degli ambienti interni alla struttura ben precisa, che curi con attenzione la qualità dell’aria e quindi i sistemi di aerazione/ventilazione, la luminosità delle aule, la realizzazione di una sala per la refezione, laboratori didattici, e tanto altro ancora. La scuola di cui parliamo non può essere classificata pertanto tra quelle moderne visto che gli spazi non sono ampi e confortevoli e in particolare non appare essere una struttura innovativa sia dal punto di vista energetico che strutturale.

A titolo esemplificativo, il paragone con alcuni comuni limitrofi (es. Celano, Avezzano ed altri nel territorio fucense) che hanno investito sulla costruzione di scuole nuove rende immediatamente evidente la differenza tra quelle moderne e non, e la scuola di Luco dei Marsi è ovviamente lontana dal poter essere annoverata nella prima tipologia. Sul punto chiediamo allora alla Sindaca di chiarire i criteri che, a suo avviso, consentono di classificare l’istituto scolastico di Luco dei Marsi tra quelli moderni e rispondenti alle esigenze didattiche e di benessere psicofisico dei nostri figli.

Inoltre, è d’uopo considerare, che la scuola dell’infanzia per l’ennesimo anno scolastico continuativo, rimane ancora uno scheletro di cemento armato, un inerte monumento alla scarsa attitudine nella gestione di fondi e cantieri di questa amministrazione.

Chiudiamo, chiedendo alla Sindaca di assicurare la presenza della polizia municipale all’esterno della scuola al momento dell’ingresso/uscita dei bambini, così come più volte richiesto dai genitori luchesi anche per mezzo dei social e ai quali la De Rosa non ha fornito alcuna risposta in merito.

Il Gruppo Consiliare Luco Nuova

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *