IL CURIOSO CASO DELL’EDICOLA DE ROSA
A metà del mese di marzo, nel nostro paese, han cominciato a diffondersi curiose voci su degli avvenimenti riguardanti alcuni lavori in corso presso la storica ex edicola di Luco di proprietà della famiglia De Rosa.
Si sa, il paese è piccolo e la gente vede, mormora e commenta.
Fin qui non ci sarebbe nulla di strano. Ciò che però ci ha particolarmente colpito son le diverse segnalazioni, di alcuni lavori riguardanti l’immobile in questione che vedeva coinvolti degli operai comunali.
È doverosa una premessa. Per noi del Gruppo Luco Nuova, ciò che rientra nella sfera privata di un qualsiasi rappresentante delle istituzioni è affar suo; figurarsi poi quale livello minimo di interesse rivesta ciò che orbita intorno, dentro o affisso in bacheca dell’ex edicola De Rosa. Tuttavia, vista la natura della vicenda quantomeno anomala, è d’uopo che i fatti vengano chiariti da chi di dovere.
I racconti del popolo luchese son molto specifici: sembrerebbe che nei giorni addietro, diversi operai del comune, si siano recati presso l’ex edicola in questione per prelevare della vecchia mobilia e scaffalature espositive per poi caricarla sul Bremach del comune.
Ci è sembrato veramente surreale che la Sindaca, per sgomberare un locale di sua proprietà della vecchia mobilia, si serva di operai e mezzi comunali. Sempre dalle voci di popolo, sembrerebbe che la Sindaca abbia donato tali vecchie scaffalature al comune, destinandoli presso non meglio specificati immobili comunali.
È etico o meno utilizzare mezzi e risorse del Comune per “donare” delle suppellettili al pubblico patrimonio o sia più opportuno portarle con mezzi e risorse proprie a destinazione per non distogliere attrezzature e operai dal pubblico impiego?
La domanda viene spontanea: e se 1000 abitanti decidessero di donare una qualsivoglia mobilia alla comunità, gli operai dovrebbero di continuo dedicarsi alle “operazioni di trasloco”? È nelle loro mansioni?
Si sa, il paese è piccolo e la gente vede, commenta, mormora e si pone delle domande.
Difatti le segnalazioni successive riguardavano alcuni lavori di pittura sempre nell’ex edicola De Rosa, messi in opera di alcuni operai comunali che stanno beneficiando di borsa lavoro presso il Comune dei Luco dei Marsi. Sicuramente tali operai avranno effettuato i lavori al di fuori delle loro ore lavorative e che siano in possesso di tutti i requisiti fiscali e tecnici, necessari per compiere il lavoro svolto.
Secondo alcuni tra i più sagaci commentatori, la tempistica così ristretta di questi avvenimenti pone una domanda che riportiamo pari a come ci è stata posta: <<Ma non è che vista l’impellenza di dover svolgere determinati lavori nella propria ex edicola, la Sindaca abbia deciso di donare della vecchia mobilia al comune così da svuotare rapidamente e senza costi il locale?>>
Sarebbe oltraggioso ed indegno, pertanto speriamo che ci sia uno straccio di protocollo antecedente al 15 Marzo che riguardi questa donazione a cui ha fatto seguito la mobilitazione di uomini e mezzi comunali per la movimentazione della vecchia mobilia di cui sopra.
Al di là di ogni supposizione o scrupolo morale che noi cittadini possiamo porci, sarebbe opportuno che la Sindaca mettesse a tacere queste voci di popolo dando spiegazioni valide ai propri cittadini.
Attendiamo fiduciosi.