La cultura nel secchio
Apprendiamo da fonti giornalistiche di oggi (Il Centro) di un atto inaudito ed indegno di un paese civile.
Centinaia e centinaia di libri della biblioteca scolastica son stati ritrovati e fortunatamente salvate dai genitori degli alunni della nostra scuola.
“Tutto sarebbe cominciato dalla necessità di reperire nuovi spazi per gli alunni” si legge sul Centro di oggi “in particolare era necessario dover trovare degli spazi per poter svolgere attività didattiche alternative. Si è pensato quindi di sgombeare i locali adibiti a sala multifunzionale e di lettura”
Il risultato? Centinaia e centinaia di libri son stati presi e gettati nei secchi, per poi essere destinati al centro raccolta della Segen, ove avrebbero subito il processo di riciclo di carta e cartone.
Sempre dal Centro di oggi si può leggere del nobile gesto dei genitori degli alunni della nostra scuola, che non essendo d’accordo con lo scempio di destinare al macero centinaia e centinaia di libri, hanno deciso di recuperarli e trovar loro una destinazione per salvaguardarli.
Ci sono volumi di ogni tipo, dalla narrativa alla saggistica, dall’uso scolastico alla lettura. Potete trovare le foto infondo all’articolo.
Vergognoso come si sia arrivati solo a pensare di distruggere dei libri per svolgere attività didattiche.
Chiaro che vanno accertate le responsabilità di un simile atto, ma spicca, su tutto la carenza di spazi adeguati all’ambiente scolastico ed alla cultura, grave responsabilità di questa amministrazione.
Come già più volte segnalato, gli spazi delle strutture scolastiche del nostro paese non sono assolutamente adeguati alle reali necessità della cittadinanza, ma mai avremmo immaginato che si arrivasse a cestinare dei libri pur di racimolare qualche metro quadrato.
Chiediamo pertanto all’Amministrazione Comunale di rendere conto all’intera cittadinanza di questo scempio, spiegando quale logica razione abbia portato a pensare valida la soluzione di distruggere centinaia e centinaia di libri.
Il Sindaco, che dovrebbe essere il principale difensore della cultura e dell’istruzione nella città, sembra aver dimostrato una totale mancanza di considerazione per il patrimonio letterario della comunità. Le scelte dell’Amministrazione Comunale hanno lasciato molti cittadini sconcertati e indignati. In un momento in cui l’accesso all’istruzione e alla cultura è fondamentale per lo sviluppo di qualsiasi comunità, gettare via libri sembra non solo un gesto sprezzante, ma anche un crimine contro la cultura stessa.
Molti cittadini suggeriscono che le autorità avrebbero dovuto cercare soluzioni alternative, come la donazione dei libri ad associazioni culturali, anziché commettere un atto di pura negligenza.
In un momento in cui il mondo sta combattendo per preservare la cultura e l’istruzione, gli abitanti di Luco dei Marsi meritano di meglio. È giunto il momento che l’Amministrazione Comunale renda conto della sua scelta irresponsabile e incomprensibile e cerchi di porre rimedio a questo errore imperdonabile. La cultura e il sapere dovrebbero essere preservati e valorizzati, non destinati al macero per puro dilettantismo.
Il Gruppo Luco Nuova











